MIGLIOR ALLENATORE SERIE A

2017   Simone INZAGHI ( S.S. Lazio )
     
    Motivazione : Per aver guidato la Lazio al 5° posto, alla finale di Coppa Italia, e alla conquista della Supercoppa di Lega, imponendosi all'attenzione generale grazie alla sagacia tattica, all'oculata gestione del gruppo, e uno stile comunicativo sobrio ed elegante.
     
2016   Eusebio DI FRANCESCO  ( Sassuolo )
     
Motivazione :Per aver proposto un calcio moderno ed europeo valorizzando giovani di talento e dimostrando il coraggio di credere in loro anche nei momenti di difficolta.
     
     
2015   Maurizio SARRI  ( Empoli )
     
MOTIVAZIONE : La sua carriera è la dimostrazione di come nulla sia impossibile , purchè lo si voglia. Da impiegato di banca ad artefice dello storico ritorno in A dell’Empoli, dopo aver salito uno ad uno i gradini che lo hanno portato nel massimo torneo di A partendo dai dilettanti della Stia, la prima squadra che ha allenato, senza mai mollare. Sacrificio, serietà, lavoro , valorizzazione dei giovani : Sarri è stato un simbolo del club toscano, autentico modello di organizzazione e capacità di scoprire talenti . Come Manlio Scopigno con i propri giocatori instaura un rapporto umano privilegiato che lo porta a mettersi al servizio del gruppo con dedizione e convinzione.
     
     
2014    Rudy GARCIA  A.S. Roma )
     
Motivazione: Debuttante assoluto in serie A nella stagione 2013-2014, ha rilanciato la Roma ai massimi livelli grazie a un gioco spettacolare e divertente, contendendo lo scudetto alla Juve, protagonista di un exploit senza precedenti e campione d'Italia con 102 punti. Garcia ha riportato la Roma in Champions League e merita il Premio Scopigno per la sua bravura, e per la sua capacità di calarsi con grande professionalità da subito nella realtà del calcio italiano. 
     
     
 2013    Antonio CONTE  ( F.C. Juventus )
     
Motivazione: ” Per aver vinto due scudetti consecutivi; per aver riportato la Juventus tra le prime otto squadre europee in Champions League dopo un’attesa lunga sette anni; per avere restituito a milioni di tifosi l’orgoglio di appartenenza alla società più scudettata d’Italia; per essere uno spirito libero e anti-conformista come Manlio Scopigno, meritando di bissare il successo ottenuto nel 2011 come migliore allenatore della serie B alla guida del Siena”
 
     
 2012   Francesco GUIDOLIN  ( Udinese Calcio )
     
Motivazione: La giuria ha deciso di assegnare Il premio Manlio Scopigno 2011/2012 quale miglior allenatore di serie A a FRANCESCO GUIDOLIN tecnico dell’Udinese , per gli ottimi risultati conseguiti nell’ultima stagione agonistica che hanno consentito all'Udinese per il secondo anno consecutivo durante la sua direzione, di conquistare meritatamente l'accesso all’ Uefa Champion League , grazie ad un gioco innovativo e brillante e mai speculare ; grazie al quale è riuscito ad esaltare e mettere in evidenza le caratteristiche della propria squadra . Il Premio Manlio Scopigno oltre che per i risultati ottenuti durante la stagione agonistica , viene assegnato all'allenatore che durante la stagione si è maggiormente distinto per sportività, preparazione, eleganza, modo di porsi con i media e capacità di relazionarsi con la propria squadra doti che la giuria ha riscontrato in toto nel tecnico di Castelfranco Veneto.
     
     
2011   Massimiliano ALLEGRI  A.C. Milan )
     
Motivazione: Per la stagione 2011 la scelta è ricaduta sul tecnico del Milan Massimiliano Allegri .La giuria di giornalisti ha deciso di premiare il signor Allegri non solo per i brillanti risultati ottenuti in questa stagione ma per la sua ancora giovane carriera che, come un crescendo rossiniano, ha portato velocemente il tecnico livornese dalla serie C alla serie A. Questo premio intende premiare il bel gioco espresso dalle squadre di Allegri ma anche la sua grande signorilità che lo porta a stare alla larga dalle troppo polemiche che incendiano quotidianamente il nostro calcio. 
     
     
 2010   Massimiliano ALLEGRI  A.C. Milan )
      
Motivazione: Per la stagione 2010 la scelta è ricaduta sul tecnico del Milan Massimiliano Allegri .La giuria di giornalisti ha deciso di premiare il signor Allegri non solo per i brillanti risultati ottenuti in questa stagione ma per la sua ancora giovane carriera che, come un crescendo rossiniano, ha portato velocemente il tecnico livornese dalla serie C alla serie A. Questo premio intende premiare il bel gioco espresso dalle squadre di Allegri ma anche la sua grande signorilità che lo porta a stare alla larga dalle troppo polemiche che incendiano quotidianamente il nostro calcio.
     
     
2009   Gian Piero GASPERINI  ( A.C.F. Genoa )
     
Motivazione: Il premio Manlio Scopigno come miglior tecnico di Serie A 2009 va al signor Gian Piero Gasperini che ha riportato dopo 18 anni il Genoa nel calcio Europeo ,con un gioco brillante e spettacolare. Questo campionato ha messo in luce le doti non solo tecniche ma anche umane di un allenatore che da anni sta lavorando ottimamente, prima nel settore giovanile della Juventus, dove ha forgiato tanti futuri campioncini ( Giovinco , De Ceglie , Marchisio ,Sculli, Criscito etc. ), poi a Crotone ed a Genova. L'augurio è che questo premio sia un trampolino di lancio verso successi ancora più prestigiosi per lui e per il Genoa Cfc del Presidente Dott. Enrico Preziosi.
     
     
2008   Claudio RANIERI  ( F.C. Juventus )
     
Motivazione: Un lontano 4 novembre del 1973, un giovane difensore di belle speranze faceva il suo esordio in serie A con la maglia della Roma. Si trattava di Claudio Ranieri, che esordiva con la casacca della Roma contro il Genoa a Marassi. Sulla panchina capitolina sedeva Manlio Scopigno che aveva intravisto in quel ragazzo gentile ed educato le doti del bravo difensore. È bello vedere che, a distanza di 35 anni, le strade di Scopigno e Ranieri si riuniscono con il premio dedicato al tecnico reatino. Ranieri merita il riconoscimento per aver riportato, nel più breve tempo possibile, la Juventus nel calcio che le compete e per averlo fatto nel modo in cui tutti, tifosi e addetti ai lavori, lo hanno apprezzato in questi anni: con competenza e signorilità. Sono state tanti gli accorgimenti e molte le brillanti intuizioni che l’allenatore dei bianconeri ha regalato al torneo: su tutte, lo spostamento di Chiellini al centro della difesa. Straordinaria, inoltre, la capacità del tecnico di saper lavorare sia con i campioni che con i giovani e anche i gregari. Il premio Scopigno, però, oltre ai risultati sportivi richiede anche delle doti non comuni: quelle della sportività e dell’astensione da qualsiasi tipo di polemica gratuita. Anche in questo, Ranieri si è distinto, tenendosi lontano, come suo stile, da qualsiasi discussione anche quando le circostanze potevano richiederlo. 
     
     
2007   Delio ROSSI  ( S.S. Lazio )
     
Motivazione: La scelta per il torneo di serie A è ricaduta su Delio Rossi, allenatore che negli ultimi campionati ha ottenuto grandi risultati in tutte le categorie. Fiore all'occhiello del tecnico romagnolo sono stati i brillanti campionati con Salernitana e Lecce, ai quali è seguita l'attuale consacrazione con la S.S. Lazio, con la quale ha eguagliato e superato due mostri sacri della storia biancazzurra come Tommaso Maestrelli e Sven Goran Eriksson. Il nostro augurio è che questo riconoscimento serva da trampolino di lancio per una carriera ancor più brillante e ricca di successi.
     
     
2006   Fabio CAPELLO  ( F.C. Juventus )
     
Motivazione: Il premio Manlio Scopigno al miglior allenatore per la stagione calcistica di serie A 2005-06 viene assegnato al Signor Fabio Capello, allenatore della Juventus. Il Signor Capello non ha certo bisogno di presentazioni. Stiamo parlando di un mito vivente del calcio mondiale, prima da calciatore e poi da tecnico. Da giocatore è stato un esempio di intelligenza e sagacia tattica. Un suo storico gol a Wembley ha permesso alla nazionale italiana di espugnare per la prima volta il tempio del calcio inglese. Da allenatore ha vinto tutto, riuscendo nell'impresa di conquistare titoli su titoli in quattro società diverse (Milan, Real Madrid, Roma e Juventus). Capello è il miglior rappresentante della scuola italiana degli allenatori ed è il degno erede di personaggi come Pozzo, Viani, Rocco, Bearzot e Trapattoni. Come molti altri grandi tecnici, inoltre, è friulano (ricordiamo che anche Manlio era nato in Friuli), un marchio di fabbrica e di qualità per chi siede in panchina.
     
     
2005   Luciano SPALLETTI  ( A.S. Roma )
     
Motivazione: La giuria di giornalisti sportivi a livello nazionale presieduta dallo scrittore e giornalista GIULIO GIUSTI, conferisce al sig. Luciano Spalletti il giusto riconoscimento per una stagione esaltante alla guida dell'Udinese, conclusa con una storica qualificazione in UEFA Champion League. Si tratta anche di un premio alla giovane ma intensa carriera del tecnico Toscano Una carriera ricca di risultati clamorosi come le promozioni dalla C alla A dell'Empoli nelle passate stagioni. Come e' noto, pero', il premio Manlio Scopigno viene conferito non solo a chi e' un ottimo Allenatore. Doti indispensabili per ottenerlo sono quelle che hanno reso famoso il buon Manlio nel corso della sua vita sportiva. Parliamo di quelle qualità umane che fanno emergere il Sig. Spalletti come uno. Degli Allenatori Italiani piu' preparati a livello tecnico-tattico, ma , soprattutto uno dei piu' educati, signorili, capaci con un gesto, una parola o un semplice sorriso di smorzare quei toni spesso inutilmente accesi del calcio nazionale.
     
     
2004   Giuseppe PAPADOPULO  ( A.C. Siena )
     
Motivazione: Il premio per questa stagione va a Giuseppe Papadopulo per i prestigiosi ottenuti alla guida del Siena. Dopo aver portato per la prima volta nella sua storia la squadra toscana in serie A, è riuscito addirittura ad ottenere una salvezza che ha dell'incredibile. Il premio a Papadopulo è anche rivolto alla sua carriera, costruita negli inferi delle serie minori, scalate senza nessun aiuto ma solo con l'ausilio della sua forza e della sua coerenza.
     
     
2003   Roberto MANCINI  S.S. Lazio )
     
Motivazione: Apparentemente diverso da Scopigno, in realtà il tecnico della Lazio ha molti aspetti in comune col nostro illustre concittadino. Anche lui, come Manlio, predilige il dialogo con lo spogliatoio non cercando mai lo scontro. Sa bene, Mancini, che comportarsi da sergente di ferro non serve a nulla. Coi giocatori bisogna parlare, capire ed entrare dentro ai loro problemi. Il dialogo, innanzitutto, lo scambio di vedute, il confronto, la continua ricerca, rendono Mancini uno degli allenatori più aperti mentalmente del nostro campionato. 
Mancini, inoltre, ha una visione del calcio simile a Scopigno. Non rinuncia mai al bel gioco e all'utilizzo di elementi che al pallone danno del tu. La sua squadra è piena di virtuosi del pallone come lo era il Cagliari del 1970. Tutti, anche i difensori, cercano di partecipare attivamente  al gioco. Ciò rende la Lazio una delle squadra più bella da vedere del torneo. Una delle poche che cerca sempre e comunque di giocare il pallone. 
Pur essendo un giovane tecnico, Mancini è già un grande allenatore. In meno di tre anni ha vinto una Coppa Italia, con la Fiorentina, e sta portando, contro le previsioni di tutta la stampa specializzata, la Lazio in Champions League. Una sola l¹esperienza negativa, quella della Fiorentina dell'anno scorso. Ma si trattava di una situazione talmente disperata in cui nessuno avrebbe potuto fare meglio. Anzi, Mancini ne è uscito da gran signore senza fare polemiche, con la classe che l'ha sempre contraddistinto anche quando era giocatore. E che giocatore! Un campione con la C maiuscola, di sicuro uno dei più grandi del dopoguerra. E' anche per questo che siamo fieri di averlo nostro ospite e di iniziare con un nome così prestigioso la storia di questo premio. Gli auguriamo di ripetere sulla panchina la straordinaria carriera avuta da giocatore.

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